Per Eni l'efficienza energetica è parte di un percorso atto allo sviluppo sostenibile del pianeta. Azioni concrete di una grande impresa integrata nell'energia per costruire un futuro migliore e per capire meglio le normative vigenti e per saperne di più sulla sostituzione delle lampadine a basso consumo, pannelli solari ed energie alternative.

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L’efficienza nelle sedi direzionali Eni

Eni si toglie la cravatta

Anche quest’anno Eni si toglie la cravatta. L’iniziativa, nata lo scorso anno, è rivolta ai dipendenti e consiste nell’adottare in ufficio un abbigliamento meno rigoroso a vantaggio del risparmio energetico per consumare meno e lavorare meglio.

In previsione del picco estivo dei consumi di elettricità, Eni nel giugno 2007, si era rivolta ai propri dipendenti attraverso un sondaggio interno chiedendo se fossero favorevoli ad adottare in ufficio un abbigliamento meno rigoroso a vantaggio del risparmio di energia: il 90% dei partecipanti al sondaggio ha optato per consumare meno e lavorare meglio.

Dal 2008, è partita la seconda edizione di "Eni si toglie la cravatta" che permette di mantenere le temperature all’interno degli edifici più alte di 1°C e di contribuire ad un uso più razionale dei condizionatori d’aria; pur mantenendo uno stile appropriato al luogo di lavoro, si è potuto optare per un abbigliamento più fresco e leggero, evitando di indossare la cravatta, se non per circostanze formali.

La scorsa estate al termine dell’iniziativa i risultati sono stati molto positivi. A fronte di un aumento della temperatura interna degli edifici di 1°C circa, il risparmio di energia elettrica è stato di 243.000 kWh, pari ad una diminuzione dei consumi di energia elettrica di climatizzazione del 9% e, parallelamente, una riduzione delle emissioni di CO2 di 141 tonnellate circa, equivalenti alle emissioni che sarebbero state evitate se, nello stesso periodo, 525 dipendenti per recarsi in ufficio avessero utilizzato i mezzi pubblici piuttosto che la propria auto. Il risparmio economico conseguito dall’iniziativa "Eni si toglie la cravatta" verrà investito in progetti di sostenibilità.

Incoraggiare i dipendenti a togliere la cravatta in ufficio è stata una metafora per affrontare un argomento decisamente concreto. Eni ha voluto rompere le righe del protocollo suggerendo la rinuncia a un accessorio di abbigliamento, per quanto simbolo di eleganza e italianità, per sfiorare le coscienze e parlare degli eccessivi consumi attribuibili all’uso smodato dei condizionatori d’aria durante i mesi estivi. Lo scorso anno, la proposta di Eni di togliere la cravatta in ufficio è diventata subito un evento mediatico - discusso anche all’estero - una maratona di adesioni da parte di aziende, del mondo politico, di gente comune. L’iniziativa è piaciuta sia internamente sia esternamente all’Azienda e ha avuto notevole eco. Un successo che ha dimostrato come un’Azienda con una consolidata reputazione come Eni possa catalizzare comportamenti virtuosi.


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